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- Lettera aperta del
Lions Club e del Centro Studi Storici di Mestre
pubblicata ne Il Gazzettino
di Venezia del 25 febbraio
2000, pagina Mestre, p. XIII.
Le mille occasioni per il Museo per
Mestre
- L'intervento del Consigliere Comunale e
Assessore Provinciale Giuseppe Scaboro (Il Gazzettino
del 10 febbraio u.s.) sulla opportunità di costituire in
terraferma un museo della società industriale e del
lavoro ci dà l'occasione per ribadire ancora una volta
la posizione sull'argomento del Centro Studi Storici di
Mestre e dei Lions Clubs, associazioni peraltro citate
dallo stesso Scaboro.
- Da tempi immemori si va sostenendo la
necessità, per Mestre e la terraferma, di un luogo della
memoria ove raccogliere le testimonianze di un passato
anche antico - ogniquavolta a Mestre si scava emergono
tracce che mettono in fibrillazione la Soprintendenza ed
a disagio gli sparuti sostenitori di una Mestre senza
storia -; un luogo che raccolga altresì i segni delle
tradizioni delle popolazioni di terraferma, la
documentazione delle trasformazioni di questo territorio;
che documenti la complessa realtà industriale di Porto
Marghera, sconosciuta ai più; che unisca in un percorso
storico-naturalistico il formidabile sistema dei Forti,
ecc. ecc.
- Le due associazioni da lungo tempo ed in
mille modi si sono fatte parte attiva in tal senso;
recentemente anche attraverso uno spot pubblicitario
diffuso da una TV locale - raro esempio di utilizzo da
parte di privati di un mezzo prevalentemente commerciale
a fini di promozione civica e culturale!
- Allo scadere del mandato amministrativo
dell'attuale giunta comunale ecco la risposta: la
delibera di istituzione di "un gruppo di lavoro per
l'elaborazione del progetto culturale finalizzato alla
istituzione del Museo per la città di Mestre". Si
tratta della terza delibera e conseguente commissione in
ordine di tempo: la prima del '94 citata dallo stesso
Scaboro; la seconda del 3 luglio 1997 (n. 78771) a firma
dell'allora assessore alla cultura prof. Mossetto e ora
questa dell'assessore Rumiz.
- Alla ridondanza di affermazioni di
principio non è sinora seguito alcunché di concreto ed,
anzi, interventi operativi in tal senso attivati dalle
associazioni si sono arenati di fronte alla sordità dell'amministrazione
comunale. Esempio eclatante ne è la fallita
catalogazione dei materiali del lascito Urbani De Gheltof.
- Quindi bene ha fatto Scaboro a risollevare
il problema, come bene ha fatto il prosindaco Bettin a
denunciare la mancanza di una seria programmazione
culturale in terraferma (Il Gazzettino del 20
gennaio u.s.): è giusto che però si sappia che le
associazioni alle quali sta a cuore il problema hanno
fatto moltissimo per il Museo per Mestre, non ultimo la
presentazione di un progetto di massima per la
realizzazione del museo diffuso, iniziativa che ha
contribuito a creare le condizioni per la terza delibera.
Non altrettanto può dirsi per l'amministrazione comunale!
Ora si attendono fatti concreti da parte dei nuovi
amministratori che non potranno ignorare la forte
volontà delle associazioni cittadine a perseguire l'obiettivo
del Museo per Mestre.
- Centro Studi Storici di Mestre
- I Lions Clubs di Mestre e Marghera