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- Ex-Scuola De
Amicis e Casa della Memoria.
Mestre, 17 settembre 2010
- Al Sig. Sindaco
- Ai Sig. Vicesindaco
- Ai Sigg. Assessori
- Alla Presidenza del Consiglio Comunale
- Ai Gruppi Consiliari
- Al Presidente della Municipalità di
Mestre Carpenedo
- Comune di Venezia
- p.c. al prof. Massimo Cacciari, già
Sindaco del Comune di Venezia
- Oggetto: Ex-Scuola De Amicis e Casa della
Memoria
- A seguito di una pressoché generale
contrarietà da parte di cittadini, mondo delle
associazioni, consiglieri e assessori comunali, la
passata amministrazione comunale ha ritenuto doveroso
stralciare lex-scuola De Amicis dallelenco
delle proprietà alienabili e di destinarla alla città
per la Casa della Memoria, o Museo della Città, che
Mestre attende da oltre sessantanni. La decisione
è stata accompagnata da ben due indirizzi di giunta
di cui si riportano in calce alcuni stralci - che
chiariscono in modo esplicito la non opportunità della
vendita e la destinazione museale delledificio.
- E opportuno ricordare che la De
Amicis è stata la scuola di generazioni di mestrini,
insiste in un sito sensibile dal punto di vista
archeologico, si trova in posizione strategica della
città ed il suo recupero contribuirà ad allargare il
centro. La sua destinazione ad uso culturale e a Museo
della Città in particolare, contribuirà ad accrescere i
momenti di aggregazione sociale e formativa per una
città che su questi temi vanta ancora numerosi crediti.
La sua vendita costituirebbe un ulteriore affronto a
Mestre che si sommerebbe a certune infelici scelte, come
la distruzione del piccolo parco di via Pio X, compiute
anche in tempi recenti, in contrasto con le solenni
dichiarazioni di maggiore attenzione alle esigenze di
questa parte del Comune. La decisione di alienare la De
Amicis toglierebbe credibilità ad una giunta ed a un
consiglio comunale costituiti in buona parte di assessori
e consiglieri della passata amministrazione, che a
distanza di pochi mesi rinnegherebbero una decisione
consapevolmente assunta.
- Si invitano pertanto i consiglieri delle
espressioni politiche che siedono in Consiglio Comunaleil
Vicesindaco, gli assessori, ed il Sindaco di individuare
altri percorsi per coprire il fabbisogno del Comune
rinunciando alla facile tentazione della De Amicis e,
anzi, di attivarsi per lavvio di quanto necessario
per listituzione del Museo della Città.
- Cordiali saluti
- Il Presidente Prof. Roberto Stevanato
- Centro Studi Storici di Mestre
Allegati
- Atto di indirizzo del 20 marzo
2009
-
omissis
- Tutto ciò premesso e su proposta
dellAssessore ai LL.PP di Mestre,
dellAssessore alla Produzione Culturale, del
Prosindaco di Mestre e della Municipalità di Mestre-Carpenedo
- La Giunta adotta il seguente atto di
indirizzo
- Dare mandato alla Direzione P.E.I. di
avviare da subito ogni attività atta alla
riqualificazione dellex scuola De Amicis in via Pio
X affinché la stessa possa essere utilizzata per un
piano quale spazio espositivo diffuso e quale nuova sede
dellUrban Center e per laltro piano quale
sede della Casa della Città.
- Atto di indirizzo del 4 marzo
2010
-
omissis
- Tutto ciò premesso e su proposta del
Sindaco e del Vice Sindaco, Prosindaco per la Terraferma,
di concerto con lAssessore alla Produzione
Culturale, con lAssessore ai LL.PP di Mestre e con
la Municipalità di Mestre-Carpenedo
- La Giunta adotta il seguente atto di
indirizzo
- Dare mandato al Direttore generale di
costituire un gruppo di lavoro interdirezionale formato
dai direttori delle Direzioni interessate (il
Dipartimento Opere Pubbliche con la Direzione
Progettazione ed esecuzione lavori di Mestre, il
Dipartimento del Welfare con le Direzioni Attività e
produzioni culturali, dello spettacolo e del sistema
bibliotecario, Politiche Educative e Sportive, il
Dipartimento Gestione del territorio e attività
autorizzative con la Direzione Sviluppo del Territorio ed
edilizia; la Direzione interdipartimentale Patrimonio, la
Direzione della Municipalità di Mestre Carpenedo) che
con il coinvolgimento dei Soggetti di cui alla premessa,
quali il centro Studi Storici di Mestre, provveda
allesame, alla definizione e alla proposta delle
più opportune modalità per la gestione e la promozione
degli spazi in questione, ai fini della realizzazione
degli obiettivi di cui allatto di indirizzo n.5/2009.