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Citazioni sul tema del Museo di Mestre.
Il Museo di Mestre deve ancora nascere ma ha già alle spalle una storia intensa e vicende complesse.
Vediamo cosa si è detto e scritto su di esso.

"Quale il progetto di utilizzazione degna della Torre? Si prenda la Torre, la si vuoti con tutte le cautele naturalmente, ricavando con solai nuovi 3 o 4 piani. Al pianterreno si lasci la struttura a giorno, distinguendola dal passaggio pedonale con una cancellata. Al posto del tetto si crei un belvedere. E' da anni che Mestre attende un museo etnologico delle sue tradizioni, dei suoi più importanti reperti archeologici e dei suoi giorni più importanti (si pensi al 1848) ed è da anni che la Torre attende di essere destinata a questo. E' infatti un monumento muto, guardato con indifferenza, senza comprensione." Piero Bergamo, I restauri della Torre di Mestre del 1878 in «Quaderno di Studi e Notizie» del Centro Studi Storici di Mestre, n. 2, anno 1962-1963, p. 38.

"[...] 4/I Il geometra Salzer di Favaro Veneto ha consegnato al prof. Urbani De Gheltof per il futuro Museo comunale della Terraferma, frammenti di maioliche e vasellami: una scodella da convento un piatto su cui si legge «sopa» con stemma nobiliare. I cocci sono stati trovati a Marghera. 10/I Il Sig. Angelo Gottardo di Favaro Veneto ha donato al prof. Urbani De Gheltof per il futuro Museo Civico di Mestre un complesso di urnetta cineraria romana formata da due vasetti in terracotta rossa del IV secolo dopo Cristo. [...] 25/I Il Gazzettino pubblica i risultati di un'inchiesta volante sulle opinioni dei mestrini più qualificati riguardo l'opportunità di istituire un Museo Storico in Terraferma. Vi si leggono i pareri dell'On. Costante Degan, del dott. Ugo Fasolo, del dott. Luigi Brunello, del prof. Angelo Scarpa, del dott. Giacomo Andreazza [...] 10/II Il Gazzettino pubblica una articolo dal titolo «Verso una nuova istituzione. L'interesse del pubblico per il Museo di Mestre». Vi si legge fra l'altro: «Il Museo di Mestre e terre circonvicine esiste da almeno 10 anni, è un museo fantasma reperibile negli archivi del Comune, della Sopraintendenza, della Scuola d'arte Ticozzi, dietro Villa Querini, in una casa di Via Marghera...». 10/II Il Gazzettino pubblica una «Lettera al Cronista» sottoscritta da Anselmo Baldini e dal titolo «Un Museo a Mestre?»; l'argomento è tratto da un intervento del dott. Terisio Pignatti, il quale nel corso di un dibattito pubblico sui musei veneziani ha fatto notare che, non un museo d'arte devesi istituire a Mestre, ma uno di quelli sul tipo americano chiamati «junior museum» mageri fatti di fotografie, pannelli, calchi, copie, esemplari modesti ma tali che i giovani possano trovare un incentivo all'amore del bello. 16/II Per l'istituendo Museo Comunale della Terraferma sono giunti in dono al prof. Urbani De Gheltof, inviati dall'Istituto d'arte e di storia di Pavia, settanta calchi tratti da monete medioevali, che interessano la storia di Mestre, Verona, Padova e Treviso. [...] ", Notiziario in «Quaderno di Studi e Notizie» del Centro Studi Storici di Mestre, n. 3-4, anno 1963-1964, p. 67.

"[...] L'importanza di questi studi è non solo nell'esser riusciti a tracciare i primi lineamenti per una storia di Mestre ma soprattutto nell'aver suscitato nei cittadini un vivo interesse. Dalle loro discussioni sono infatti emersi problemi ed idee per la valorizzazione della città: quali la difesa della parte storica, sia che si tratti di edifici che di toponomastica, o di conservazione dei reperti storici ed artistici. A questo proposito ricordo quanto il Centro Studi Storici va facendo per la istituzione di un museo archeologico e storico e di belle arti: interventi presso le Autorità Comunali, comunicazioni nella stampa locale, sopraluoghi nei magazzini di raccolta del materiale, proposte di edifici da restaurare (ad esempio la Torre) od a prendere in affitto per adibirli a questo scopo. Il Centro Studi Storici ha collaborato con la Soprintendenza alle Antichità obbligando il Comune a sigillare i magazzini dove sono custoditi i manufatti di interesse archeologico donati dal dott. Lino Vanuzzo per l'istituendo Museo di Mestre; [...]" in «Quaderno di Studi e Notizie» del Centro Studi Storici di Mestre, n. 5-6, anno 1964-1965, p. 62.

"È sorto a Mestre il primo museo mestrino di reperti archeologici e di cimeli storici raccolti in tre vetrine sistemate nell'ingresso della sede municipale di Mestre. Si spera che il Museo abbia così prospero sviluppo da obbligare le autorità provvederlo di una degna ed appropriata sede." in «Quaderno di Studi e Notizie» del Centro Studi Storici di Mestre, n. 7-8, anno 1965-1966, p. 80.

"Il Centro fin dai suoi inizi si è sempre battuto per la costituzione di un Museo storico a Mestre: si può dire che non c'è stata riunione di studio o di consiglio nella quale non se ne sia trattato cercando tutti i mezzi per sensibilizzare gli amministratori in questo senso. Finalmente la proposta di restaurare la Torre a tale scopo è stata accolta ed il progetto dei funzionari dell'ufficio tecnico con il preventivo di spesa è in corso di approvazione. Siamo lieti di ringraziare il prof. Giordani Soika per quanto si è adoperato, nella sua qualifica di direttore del Museo di storia naturale, affinché la cosa potesse essere avviata a buon punto. Nel frattempo, non potendo ancora usufruire dei locali si è creato un Museo in miniatura esponendo in tre bacheche nell'atrio del Comune le cose più significative finora raccolte." Attività dal marzo 1965 al maggio 1967, in «Quaderno di Studi e Notizie» del Centro Studi Storici di Mestre, n. 10-11, anno 1966-1968, p. 93.

"Il Presidente [...] Ha poi annunciato che il Museo di Mestre è di imminente realizzazione" Adunanza del 14 gennaio 1968, in «Quaderno di Studi e Notizie» del Centro Studi Storici di Mestre, n. 10-11, anno 1966-1968, p. 94.
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