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- Varie associazioni
producono un documento sul Museo di Mestre, presentando i
punti comuni fra le diverse posizioni e proponendolo all'amministrazione
comunale.
- AllAssessore alla Cultura di Venezia-Mestre
dott. Marino Cortese
- Su invito dellAssociazione Terra
Antica, nella sede dellAssociazione storiAmestre,
le Associazioni mestrine:
- Amici dellArte
- CCPC Campalto
- CCRT Tessera
- Centro Studi Storici
- Circolo Tobagi
- Coordinamento per il recupero del Campo
Trincerato di Mestre
- Lions Club
- Salsola
- StoriAmestre
- Terra Antica
- Università della Terza Età
- Università Popolare
- si sono incontrate e hanno concordato il
seguente documento:
-
- Mestre chiede un Museo che documenti i
diversi aspetti e momenti della storia del territorio
della terraferma e delle popolazioni che lo abitarono
dalle epoche più antiche sino ai nostri giorni; un Museo
che documenti ed illustri in quali modi furono vissuti i
principali avvenimenti del passato, quali conseguenze
essi ebbero sia per la vita delle popolazioni che per il
territorio (aspetti politici, socio economici, culturali;
rapporti con le altre comunità; utilizzo delle risorse
ambientali,
). Tale Museo dovrà pertanto
articolarsi in varie sezioni (documentazione dei diversi
periodi storici, degli aspetti socio-economici, dell'utilizzo
del territorio e delle trasformazioni ambientali,
).
Una particolare attenzione deve essere data alla
contemporaneità, perché è proprio in questo secolo che
Mestre si è trasformata da borgo agricolo a città, da
territorio che fungeva da sistema difensivo e commerciale
per Venezia, a periferia del centro storico, da campagna
a territorio fortemente industrializzato e urbanizzato,
fino a diventare qualcos'altro, diverso da quello che c'era
prima e con caratteri che in qualche modo possiamo
ritenere moderni, con tutte le contraddizioni, gli
aspetti positivi e negativi del Novecento. Mestre è
così diventata luogo emblematico anche di altri luoghi
che si sono sviluppati nel contemporaneo.
- Per realizzare tale Museo occorre pensare
sia a una sede centrale in cui raccogliere particolari
documenti (materiali iconografici, scritti, ...) relativi
ai vari periodi storici e che sia un luogo fortemente
rappresentativo, dotato di strumenti informatici e
interattivi, sia a sedi decentrate che rappresentino
momenti e aspetti della storia di tutto il territorio (torri
di avvistamento e di presidio, vie fluviali, strutture
rurali, particolari strutture residenziali, insediamenti
urbani, insediamenti industriali, strutture militari,
...).
- SEDE CENTRALE: documentazione vari periodi
storici
- Periodo preromano e romano
- Periodo medievale
- Repubblica di Venezia
- Dominazioni straniere
- Città contemporanea
- SEDI DIFFUSE NEL TERRITORIO
- (alcune assunte come simbolo o
testimonianza, altre strutturate come sedi di museo)
- Strade. Torri di avvistamento, abbazie,
- Ville patrizie, Corsi dacqua
- Forti, ponte ferroviario, strade regie
- Insediamenti rurali, industriali, urbani,
- La sede del Museo deve essere centrale e
simbolica. Da tempo si indica lex convento di S.
Maria delle Grazie in via Poerio come sede adeguata,
perché anche dotato di corte interna che può ospitare
opere e/o attività non comprimibili in ambienti chiusi.
In alternativa, idonea localizzazione può essere il
complesso dellex scuola De Amicis, liberato dalle
attuali presenze, con il giardino e ladiacente (collegabile)
Torre (abbattendo gli edifici di Celana e Quadrelli e
ristrutturando lintero fabbricato). E certo
che deve essere una sede dignitosa, possibilmente
recuperando un edificio storico e significativo per la
città e i cittadini.
- Per questo ci vuole un concorso di idee di
alto livello. Il Museo deve poter contare su
finanziamenti pubblici certi e di consistenza adeguata
allimportanza del progetto. Il Museo deve poter
agevolmente dialogare, anche in termini finanziari, con
le realtà economiche presenti nel territorio. Si
potrebbe costituire una Fondazione per il Museo, un
Comitato scientifico, ...
- Il Museo dovrebbe dare suggestioni, idee,
emozioni anche attraverso la ricostruzione di ambienti;
dovrebbe essere un Museo interattivo, attraverso un uso
ampio delle moderne tecnologie. In sostanza un luogo di
cultura e di incontro per la città, un punto di
riferimento, coordinamento e promozione di tutte le
attività culturali della terraferma, dove siano
rappresentati modalità di sviluppo urbano, rapporti di
produzione e di consumo, valori, gusti, vita quotidiana e
tutte le trasformazioni avvenute nel territorio sfociate
nella costituzione di una città moderna. Un Museo capace
di fornire idee a tutti, soprattutto di parlare
allintelligenza e al cuore dei più giovani che
fruiscono, spesso immemori e spaesati, di questa città.
- Le Associazioni, che hanno concordato il
seguente documento, si riservano di fornire, inoltre, un
contributo mirato che riguarda la loro specificità, la
loro storia e le finalità statutarie
dellAssociazione in cui si riconoscono.